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Ecco alcuni dei luoghi più suggestivi della Basilicata. Si tratta di siti culturali, storici, archeologici ed escursionistici che rappresentano le tappe fondamentali nel territorio lucano: da Maratea al Parco Nazionale del Pollino, da Metaponto a Matera e altro ancora. |
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Maratea, importante centro turistico che sorge sul Golfo di Policastro, rinomata per le sue 44 chiese. Si sale al monte San Biagio per visitare il santuario omonimo (VI-VII sec.) e la statua del Redentore da dove si potrà ammirare l'intera costa: dalla Calabria alla Campania con le torri di avvistamento costruite lungo il percorso. Passeggiata per il centro storico tra piazze, vicoli e botteghe. Visita alla Grotta delle Meraviglie scoperte nel 1929 a circa 60 mt sul livello del mare. |


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Escursione nel Parco Nazionale del Pollino per ammirare l'emblema del Parco: il pino loricato. Si raggiunge Piano Ruggio con il belvedere del Malevento, dove si potrà "cogliere" con un solo sguardo i monti Orsomarso e l'intero panorama del versante calabro del parco. |

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Matera, la città dei Sassi, unica nel suo genere, riconosciuta dall'Unesco fra i 395 luoghi del mondo considerati "patrimonio dell'umanità". Visita al Sasso Caveoso e Barisano e alle chiese Rupestri. Luogo che ha ispirato registi come Pier Paolo Pasolini e Mel Gibson (The Passion). |

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Metaponto e la costa Ionica dove si possono ammirare le Tavole Palatine, nome con cui tradizionalmente si indica il tempio extraurbano di Hera, del XI sec. a.C., in stile dorico. Successivamente si visita Policoro, centro che nel Medioevo sostituì Heraclea, e il Museo Nazionale della Siritide che documenta le varie fasi della storia del territorio fra Agri e Sinni. |

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Venosa è una città antichissima, un altipiano ai piedi del Monte Vulture. Nel 65 a.C. nasce il più grande lirico dell'antichità, Quinto Orazio Flacco.L'impianto urbano del centro storico di Venosa rappresenta uno degli esempi più interessanti della Basilicata. Il Castello Pirro del Balzo occupa l'estremità sud - occidentale del pianoro su cui sorge il centro urbano di Venosa. All'interno delle mura di età romana si colloca la Chiesa Vecchia restaurata in età longobarda (X secolo); la Chiesa Nuova, iniziata nel XII secolo e rimasta incompiuta, per tal motivo conosciuta come l'Incompiuta. |


